I giovani hanno tante domande dentro e se hai la pazienza di
stare lì ad ascoltare le tirano fuori. Spesso sono domande fatte seguendo la
passione del momento o nate da una ricerca che ancora non è ben organizzata. A
volte anche solo per curiosità o per desiderio di sapere certe cose. In ogni
modo credo che ogni domanda meriti il tentativo di una risposta, essa però non
sempre deve seguire i criteri secondo i quali è stata fatta; cioè il nostro
aiuto non può limitarsi ad essere passionale, disorganizzato, curioso, intellettuale
o così via, occorre che sia parte di un cammino che stimola a tirare fuori la
ricerca vera, una risposta che metta in cammino, che faccia fare esperienza.
Ed ecco, un dottore
della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: "Maestro, che cosa
devo fare per ereditare la vita eterna?". Gesù gli disse: "Che cosa
sta scritto nella Legge? Come leggi?". Costui rispose: " Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo
cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo
come te stesso ". Gli
disse: "Hai risposto bene; fa' questo e vivrai". Ma quello, volendo
giustificarsi, disse a Gesù: "E chi è mio prossimo?". Gesù riprese:
"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti,
che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima
strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo,
vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli
accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite,
versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un
albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li
diede all'albergatore, dicendo: "Abbi cura di lui; ciò che spenderai in
più, te lo pagherò al mio ritorno". Chi di questi tre ti sembra sia stato
prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?". Quello rispose:
"Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche
tu fa' così" (Lc 10,25-37).