Durante un incontro nel quale parlavamo del nostro oratorio,
del comportamento dei ragazzi e di uno stile comune di conduzione da parte
degli animatori, uno di loro intervenne dicendo che la cosa non era possibile
perché occorre elasticità. Più volte sulla cosa eravamo già tornati, credo
infatti si apra una tensione ineludibile che chieda equilibrio.
Io personalmente risolvo dicendo che sono d'accordo con
entrambi, non per motivi diplomatici, ma perché credo che occorra lasciarci
guidare non solo dal buon senso ma anche dalla pedagogia che emerge dalla
Scrittura e dall’opera di Gesù.
Regole e norme sono necessarie, ma è necessaria anche una
sana capacità di mettere al centro la persona e non la legge. Dal punto di
vista del cammino di maturazione personale capita quotidianamente di verificare
come non sempre riusciamo ad essere come dovremmo, c'è un ideale che
rappresentano per noi il riferimento, ma c'è anche il come siamo messi ora, il
che comporta sempre vicinanza e distanza dall'ideale.