(liberamente tratto dall’introduzione di M. Quoist
“Parlami d’amore”)
Avevo quattordic’anni…
forse quindici... o più, o meno... non importa!
Volevo vivere
ed essere felice, piacere agli altri, ma non sapevo per che cosa vivere, né come
vivere o perché far quello che facevo.
Allora
provavo, cercavo, sperimentavo, rischiavo. Lo facevo fino in fondo,
accompagnato dalla paura e a volte dalla vergogna; quante brutte figure fatte,
quanti desideri mi sembravano veri e invece…
Non riuscivo
a stare calmo e fermo, era come se avessi una gran fame.